PHISHING: COS’È, COME FUNZIONA E COME RICONOSCERE LE NUOVE TRUFFE A TEMA pagoPA
Pubblicato da Gianfranco Bruno in SICUREZZA · Sabato 03 Gen 2026 · 3:45
Tags: phishing, cos'è, come, funziona, riconoscere, truffe, pagoPA, sicurezza, online, frode, internet, protezione, dati
Tags: phishing, cos'è, come, funziona, riconoscere, truffe, pagoPA, sicurezza, online, frode, internet, protezione, dati
🛑 PHISHING: COS’È, COME FUNZIONA E COME RICONOSCERE LE NUOVE TRUFFE A TEMA pagoPA
Negli ultimi anni gli attacchi informatici tramite phishing sono diventati una delle minacce più diffuse e pericolose per utenti privati, professionisti e aziende. I criminali sfruttano e-mail, SMS e messaggi social per fingersi enti affidabili ― come banche, istituzioni, servizi pubblici o aziende ― inducendo l’utente a:
• cliccare link malevoli
• scaricare allegati infetti
• inserire dati personali o bancari falsamente richiesti
• effettuare pagamenti verso conti criminali
L’obiettivo finale è quasi sempre uno di questi: furto di credenziali, accesso ai conti correnti, estorsione economica, furto di identità digitale.
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📌 COME FUNZIONA IL PHISHING
L’attacco segue quasi sempre lo stesso schema strategico:
1️⃣ Creazione dell’allarme
Il messaggio comunica un problema urgente (multa, scadenza, accesso non autorizzato, blocco di conto o carta).
La pressione psicologica porta l’utente ad agire senza riflettere.
2️⃣ Simulazione dell’autenticità
I criminali utilizzano:
• loghi copiati da enti reali
• numeri di riferimento inventati
• linguaggio burocratico credibile
• grafica quasi identica all’originale
3️⃣ Invito all’azione
L’utente viene indotto a cliccare su un link o pulsante come:
“Consulta i dettagli”
“Accedi all’area riservata”
“Paga ora”
“Verifica la tua identità”
4️⃣ Raccolta fraudolenta dei dati o del denaro
La pagina di destinazione imita siti reali, ma serve a rubare:
• password SPID
• dati bancari
• carte di credito
• credenziali di home banking
• dati personali
oppure richiede un pagamento fasullo.
⸻
📌 ANALISI DELL’ULTIMA E-MAIL DI PHISHING (QUELLA MOSTRATA NELL’IMMAGINE)
Il messaggio che ho ricevuto è un classico esempio di phishing a tema sanzioni amministrative pagoPA.
📍 1. FALSO AVVISO DI MULTA
L’e-mail comunica una fantomatica violazione del Codice della Strada rilevata tramite “autovelox automatico” con riferimento #R7230033407 e importo dovuto di 296,00 €.
Questi dati sono generati casualmente per apparire credibili.
⸻
📍 2. FALSO COLLEGAMENTO AL SITO pagoPA
Il pulsante “Consulta i dettagli sul sito pagoPA” è tipico del phishing:
porta l’utente su una pagina ingannevole, identica all’originale, progettata per rubare dati e soldi.
⸻
📍 3. MINACCIA PSICOLOGICA
Il messaggio dichiara che:
• in caso di mancato pagamento entro 72 ore, l’importo aumenterà a 592,00 €
• saranno tolti 6 punti dalla patente
Uno scenario inventato, studiato per creare terrore e fretta.
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📍 4. PRETESE LEGALI FALSE
Il riferimento al Codice della Strada e all’“articolo L. 142-8” è inventato:
non esiste alcun articolo del genere nella normativa italiana.
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📍 5. ELEMENTI SOSPETTI CHE CONFERMANO LA TRUFFA
✔ nessun ente mittente riconoscibile
✔ nessun riferimento al Comune
✔ assenza della targa del veicolo
✔ assenza del luogo, data e ora dell’infrazione
✔ nessuna PEC
✔ grammatica leggermente imperfetta
✔ minacce e scadenze irreali
✔ importi non coerenti con la legge
✔ nessuna copia conforme cartacea
⸻
🚨 COSA SUCCEDE SE SI CLICCA IL LINK
L’utente rischia:
🔻 furto della carta di credito
🔻 svuotamento del conto corrente
🔻 furto di identità SPID
🔻 accesso abusivo a e-mail e servizi online
🔻 installazione di malware
🔻 sequestro dei dati (ransomware)
I danni economici possono arrivare anche a decine di migliaia di euro.
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📌 COME RICONOSCERE E BLOCCARE QUESTE TRUFFE
Ecco le regole fondamentali:
✔ Non pagare mai multe senza aver ricevuto:
• raccomandata cartacea
• PEC ufficiale
• verbale completo
✔ pagoPA non invia mail personali di multa
Gli enti creditori sono sempre:
• Comune
• Polizia Locale
• Prefettura
• Ministero
✔ mai cliccare sui pulsanti contenuti nelle e-mail
✔ controllare sempre:
🔹 il mittente reale dell’e-mail
🔹 l’indirizzo del link (passando il dito sopra senza aprire)
🔹 la presenza di PEC o firma digitale
🔹 dati tecnici completi della multa
⸻
📌 COSA FARE SE L’E-MAIL È GIÀ ARRIVATA
1️⃣ Cancellarla subito
2️⃣ Segnalare come spam
3️⃣ Non rispondere
4️⃣ Non aprire link
5️⃣ Non pagare
6️⃣ Se sono stati inseriti dati bancari → bloccare immediatamente la carta
⸻
📌 CONCLUSIONI
Le truffe informatiche evolvono ogni giorno, e i criminali sono sempre più abili nel simulare comunicazioni ufficiali. Le false multe pagoPA stanno diventando una delle frodi più diffuse in Italia, perché puntano su paura, urgenza e senso di responsabilità degli automobilisti.
L’unica difesa reale è:
👉 non fidarsi mai delle richieste urgenti via e-mail
👉 verificare sempre tramite canali ufficiali
👉 non effettuare pagamenti se non dopo conferma certa
Negli ultimi anni gli attacchi informatici tramite phishing sono diventati una delle minacce più diffuse e pericolose per utenti privati, professionisti e aziende. I criminali sfruttano e-mail, SMS e messaggi social per fingersi enti affidabili ― come banche, istituzioni, servizi pubblici o aziende ― inducendo l’utente a:
• cliccare link malevoli
• scaricare allegati infetti
• inserire dati personali o bancari falsamente richiesti
• effettuare pagamenti verso conti criminali
L’obiettivo finale è quasi sempre uno di questi: furto di credenziali, accesso ai conti correnti, estorsione economica, furto di identità digitale.
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📌 COME FUNZIONA IL PHISHING
L’attacco segue quasi sempre lo stesso schema strategico:
1️⃣ Creazione dell’allarme
Il messaggio comunica un problema urgente (multa, scadenza, accesso non autorizzato, blocco di conto o carta).
La pressione psicologica porta l’utente ad agire senza riflettere.
2️⃣ Simulazione dell’autenticità
I criminali utilizzano:
• loghi copiati da enti reali
• numeri di riferimento inventati
• linguaggio burocratico credibile
• grafica quasi identica all’originale
3️⃣ Invito all’azione
L’utente viene indotto a cliccare su un link o pulsante come:
“Consulta i dettagli”
“Accedi all’area riservata”
“Paga ora”
“Verifica la tua identità”
4️⃣ Raccolta fraudolenta dei dati o del denaro
La pagina di destinazione imita siti reali, ma serve a rubare:
• password SPID
• dati bancari
• carte di credito
• credenziali di home banking
• dati personali
oppure richiede un pagamento fasullo.
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📌 ANALISI DELL’ULTIMA E-MAIL DI PHISHING (QUELLA MOSTRATA NELL’IMMAGINE)
Il messaggio che ho ricevuto è un classico esempio di phishing a tema sanzioni amministrative pagoPA.
📍 1. FALSO AVVISO DI MULTA
L’e-mail comunica una fantomatica violazione del Codice della Strada rilevata tramite “autovelox automatico” con riferimento #R7230033407 e importo dovuto di 296,00 €.
Questi dati sono generati casualmente per apparire credibili.
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📍 2. FALSO COLLEGAMENTO AL SITO pagoPA
Il pulsante “Consulta i dettagli sul sito pagoPA” è tipico del phishing:
porta l’utente su una pagina ingannevole, identica all’originale, progettata per rubare dati e soldi.
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📍 3. MINACCIA PSICOLOGICA
Il messaggio dichiara che:
• in caso di mancato pagamento entro 72 ore, l’importo aumenterà a 592,00 €
• saranno tolti 6 punti dalla patente
Uno scenario inventato, studiato per creare terrore e fretta.
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📍 4. PRETESE LEGALI FALSE
Il riferimento al Codice della Strada e all’“articolo L. 142-8” è inventato:
non esiste alcun articolo del genere nella normativa italiana.
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📍 5. ELEMENTI SOSPETTI CHE CONFERMANO LA TRUFFA
✔ nessun ente mittente riconoscibile
✔ nessun riferimento al Comune
✔ assenza della targa del veicolo
✔ assenza del luogo, data e ora dell’infrazione
✔ nessuna PEC
✔ grammatica leggermente imperfetta
✔ minacce e scadenze irreali
✔ importi non coerenti con la legge
✔ nessuna copia conforme cartacea
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🚨 COSA SUCCEDE SE SI CLICCA IL LINK
L’utente rischia:
🔻 furto della carta di credito
🔻 svuotamento del conto corrente
🔻 furto di identità SPID
🔻 accesso abusivo a e-mail e servizi online
🔻 installazione di malware
🔻 sequestro dei dati (ransomware)
I danni economici possono arrivare anche a decine di migliaia di euro.
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📌 COME RICONOSCERE E BLOCCARE QUESTE TRUFFE
Ecco le regole fondamentali:
✔ Non pagare mai multe senza aver ricevuto:
• raccomandata cartacea
• PEC ufficiale
• verbale completo
✔ pagoPA non invia mail personali di multa
Gli enti creditori sono sempre:
• Comune
• Polizia Locale
• Prefettura
• Ministero
✔ mai cliccare sui pulsanti contenuti nelle e-mail
✔ controllare sempre:
🔹 il mittente reale dell’e-mail
🔹 l’indirizzo del link (passando il dito sopra senza aprire)
🔹 la presenza di PEC o firma digitale
🔹 dati tecnici completi della multa
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📌 COSA FARE SE L’E-MAIL È GIÀ ARRIVATA
1️⃣ Cancellarla subito
2️⃣ Segnalare come spam
3️⃣ Non rispondere
4️⃣ Non aprire link
5️⃣ Non pagare
6️⃣ Se sono stati inseriti dati bancari → bloccare immediatamente la carta
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📌 CONCLUSIONI
Le truffe informatiche evolvono ogni giorno, e i criminali sono sempre più abili nel simulare comunicazioni ufficiali. Le false multe pagoPA stanno diventando una delle frodi più diffuse in Italia, perché puntano su paura, urgenza e senso di responsabilità degli automobilisti.
L’unica difesa reale è:
👉 non fidarsi mai delle richieste urgenti via e-mail
👉 verificare sempre tramite canali ufficiali
👉 non effettuare pagamenti se non dopo conferma certa
